COMUNICATO STAMPA
DISCARICA A CIELO APERTO NELLA ROGGIA COMUNALE DI SERIATE
IL CONSORZIO DI BONIFICA: “L’ABBANDONO DI RIFIUTI È UNA PIAGA ONEROSA PER L’ENTE E I CONTRIBUENTI. SERVE PREVENZIONE: CHIEDIAMO L’AIUTO DI PROVINCIA E COMUNI”
Seriate, 30 settembre 2026. Sacchi colmi di spazzatura, bottiglie di plastica, materiale edile, latte di alluminio. Il tutto abbandonato in via Basse a Seriate, all’interno della roggia Comunale. Il personale del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, nella mattinata di mercoledì 30 settembre, si è imbattuto in questa discarica a cielo aperto nel momento in cui ha raggiunto la roggia per la consueta manutenzione.
Un gesto di inciviltà al quale, purtroppo, gli addetti sono abituati. Sono numerosi i punti in cui vengono riversati rifiuti in modo illegale, un malcostume diffuso in tutta la provincia che costringe il Consorzio ad adottare misure straordinarie per pulire i corsi d’acqua. La spazzatura, infatti, intasa le griglie ostacolando il normale deflusso dell’acqua, oltre a generare un pericolo a livello di inquinamento del delicato ecosistema ambientale. L’Ente spende ogni anno oltre 5 milioni di euro per le operazioni di pulizia e dragaggio delle rogge e per lo smaltimento dei rifiuti, che necessitano spesso di trattamenti speciali molto onerosi. Escavatori e pale meccaniche, seguendo un fitto programma di interventi, ripuliscono una rete di canali di oltre 2.000 chilometri, che interessa più di 100 Comuni, dalla Val Seriana fino alla Bassa, al confine con la provincia di Cremona. Operazioni di routine, che si trasformano in straordinarie quando, troppo spesso, arrivano segnalazioni di discariche abusive. “Siamo alle prese quotidianamente con questo tipo di problematiche – spiega il presidente del Consorzio Franco Gatti -. Un’incombenza che genera un forte incremento dei costi, che inevitabilmente devono poi essere recuperati attraverso i contributi dei cittadini bergamaschi”. “Chiediamo quindi alle singole Amministrazioni comunali e alla Provincia di affiancarci, soprattutto nella prevenzione di questi episodi di abbandono – continua il presidente -. Il posizionamento di telecamere o fototrappole potrebbe servire da deterrente o essere utile per identificare chi si rende responsabile di simili gesti, che si configurano a tutti gli effetti come reati penali, e in questo caso procedere con le relative sanzioni”. Maggiori controlli sarebbero auspicabili in tutti i Comuni, al fine di contrastare questo diffuso malcostume che sfortunatamente non accenna a diminuire, rendendo difficoltosa e onerosa la gestione della pulizia delle rogge.
Manuela Bergamonti
Ufficio stampa Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca
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