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servizio di BergamoTv e del TGR LOMBARDIA
COMUNICATO STAMPA
IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA MEDIA PIANURA BERGAMASCA IMPEGNATO NELLA PULIZIA
DELLA ROGGIA PONTE PERDUTO
Approfittando della stagione in cui le rogge sono in asciutta, il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca ha programmato, come ogni anno, un articolato piano di pulizia e manutenzione degli alvei. Nel mese di febbraio 2026 le operazioni di rimozione dei rifiuti si sono concentrate in città, con particolare attenzione alla roggia Ponte Perduto.
Proprio nel tratto che costeggia via Rovelli, dietro il mercato ortofrutticolo della Celadina, il presidente Franco Gatti e il direttore Mario Reduzzi hanno incontrato la stampa per fare il punto della situazione e illustrare il lavoro svolto dalle squadre operative. Un’attività fondamentale per garantire il corretto scorrere dell’acqua, prevenire l’intasamento delle griglie e impedire che i rifiuti inquinino in profondità, alterando il delicato ecosistema di questi ambienti.
Escavatori e pale meccaniche, seguendo un fitto programma di interventi, sono impegnati nella pulizia di una rete di canali lunga oltre 2.000 chilometri, che interessa più di 100 Comuni, dalla Val Seriana fino alla Bassa, al confine con la provincia di Cremona.
Ogni anno il Consorzio investe circa 5 milioni di euro per mantenere pulite le rogge e smaltire la grande quantità di rifiuti che vengono abbandonati nei pressi dei canali e all’interno dei corsi d’acqua. Un malcostume che genera un significativo incremento dei costi per l’Ente, anche a causa delle spese legate allo smaltimento di rifiuti spesso classificati come speciali e quindi soggetti a trattamenti specifici previsti dalla normativa vigente. Costi che, inevitabilmente, devono poi essere recuperati attraverso i contributi dei cittadini bergamaschi.
Pneumatici, plastica, lastre di eternit, materassi, residui di cantiere, rifiuti edilizi, materiale di sfalcio, carcasse di motorini e sacchi contenenti spazzatura domestica vengono regolarmente rimossi dagli alvei, caricati su mezzi idonei e conferiti agli impianti di trattamento secondo le disposizioni di legge.
Anche in città il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è purtroppo frequente: in alcuni tratti del torrente Morla, della Roggia Serio Grande e della Ponte Perduto si accumulano chili di pattumiera, soprattutto in prossimità delle chiuse o dei partitori, dove i materiali restano incastrati ostacolando il deflusso delle acque.
In questi giorni uomini e mezzi del Consorzio sono impegnati proprio nella zona di via Rovelli, dove si è ammassata parecchia spazzatura, in prevalenza plastica, che viene rimossa e smaltita per consentire il regolare proseguimento dell’attività di manutenzione annuale.
“Ogni anno ci occupiamo di dragare gli alvei delle rogge e dei torrenti di competenza del Consorzio per rimuovere principalmente i fanghi di spurgo presenti sui fondali – spiega il presidente Franco Gatti –. Tuttavia, ci imbattiamo costantemente in rifiuti sia nell’acqua sia lungo le rive: nel 2025 abbiamo raccolto circa 12.560 tonnellate di rifiuti, poi trasportati in una piazzola dedicata dove vengono selezionati, separati, compattati e smaltiti. Tutto a spese dell’Ente”.
L’abbandono dei rifiuti provoca l’inquinamento delle acque e dei fanghi che, una volta raccolti, vengono sottoposti ad analisi. “Se risultano contaminati da sostanze pericolose – prosegue il presidente – vengono trattati come rifiuti speciali e sottoposti a una procedura specifica che può durare diversi mesi. Al termine del processo i fanghi vengono inertizzati e possono essere riutilizzati come sottoprodotti, ad esempio nei sottofondi stradali”.
Un’operazione che comporta costi rilevanti: nel 2025 il Consorzio ha speso 1.824.116 euro solo per il trattamento dei fanghi contaminati, cifra che si aggiunge agli oltre 2 milioni di euro destinati alla pulizia generale della rete.
Uno sforzo importante, orientato anche ai principi dell’economia circolare, grazie al recupero e al riutilizzo dei materiali trattati. Contrastare con decisione il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti permetterebbe di ridimensionare il problema e di contenere i costi che il Consorzio è costretto a sostenere per garantire la tutela dell’ambiente e la sicurezza idraulica del territorio.
Manuela Bergamonti
Ufficio stampa Consorzio di Bonifica della media Pianura Bergamasca
manuelabergamonti@yahoo.it